Soave Doc Roccolo del Durlo 2010 – Le Battistelle

Bottiglia acquistata dal produttore. 10 euro

La scorsa estate con mio figlio decidemmo di farci un breve giro in terra veneta.
Concordammo un giorno a testa dedicato al “divertimento”: quindi nel suo caso l’intera giornata al parco divertimenti sul lago di Garda, nel mio caso una giornata dedicata a visite in cantina.
La vita è mediazione, no? 🙂
Scelsi Soave e mi affidai alla sapiente guida della cara Maria Grazia Melegari, sommelier e degustatrice (decisamente in gamba) conosciuta sul web come Soavemente.

Arrivammo una caldissima sera di inizio agosto e ci trovammo di fronte a una cittadina austera e un po’ fantasma. L’impressione che ebbi la mattina successiva fu di una città nobile e un po’ decaduta, prigioniera delle sue mura sovrastate dal castello. Poco turismo, pensavo che il nome di uno dei vini più celebri (seppur svilito) d’Italia potesse essere un buon volano.

Maria Grazia ci accompagnò in due cantine, una delle quali era Le Battistelle. Molte cose mi colpirono e incuriosirono: il terreno vulcanico nero, cosa che non mi sarei aspettato, moltissime piante a piede franco, vini schietti, precisi e con personalità.

Come questo Roccolo del Durlo 2010, verticale e minerale, contrassegnato da una vena leggermente sulfurea di idrocarburi e di erbe balsamiche. Buona beva che colpisce per la lenta ma inesorabile progressione. Un Soave ben lontano dalle sciaquette che siano abituati per questa tipologia: una Garganega in purezza con grande personalità, da vedere a mio parere in prospettiva futura. E soprattutto con un rapporto qualità prezzo davvero interessante.

Spero di essere in grado di conservare nel tempo le bottiglie che ho portato a casa: sono davvero molto curioso di vedere come evolverà…

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