Champagne Cuvée Dis “Vin Secret” – Francoise Bedel

Post di fine anno.
E non si poteva non scegliere uno champagne, anche se la bevuta risale a tempo fa e domani sera ci si dedicherà alle bollicine italiche.
Tutto finisce. La vita, prima o poi. Ma prima di questa ultima tappa, ci sono fermate e ripartenze.
Un anno è simbolo di questo continuo giro.
E anche le cose più belle sono destinate a finire. O, nell’ambito del cibo del vino, le più buone.
In entrambi i casi finiscono ancor più rapidamente.
Ovvio: regalano piacere. Che sia una storia d’amore, un’amicizia, un bicchiere di vino o qualche bontà culinaria, la nostra velocità nel “consumare” o godere del nostro oggetto aumenta esponenzialmente.
Perchè inebria.
Questa bottiglia di Champagne di Francoise Bedel, produttori biodinamico, con tutti i limiti del caso, è un buon esempio.
Qualche difetto lo possiamo anche trovare, magari in profumi non spettacolari. Ma la beva, all’inizio un po’ statica, poi prende profondità e piacevolezza.
E la bottiglia finisce in un amen.
Purtroppo, come le cose più belle.

Un anno si chiude, con alcune cose molto belle e altrettanto brutte. Come nel caso di cose belle che senti sfuggire via. Però si è vissuto, si è cresciuti e si è, forse, migliorati.
E si prova a guardare all’anno nuovo con occhio speranzoso e spirito sempre combattivo.
Lo auguro anche a voi.
Un brindisi.

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