Barbera d’Alba Doc 2010 – Filippo Gallino

Bottiglia acquistata direttamente dal produttore: 4 euro

A novembre, nel giorno in cui si commemorano i propri cari andati a falciare i verdi prati, andai con mio figlio e mio padre a trovare i nonni sepolti vicino a San Damiano d’Asti.
Un modo per far trascorrere una giornata insieme a 3 Gallino di 3 generazioni differenti.
Per me, in particolar modo, un viaggio alla riscoperta delle radici che spesso dimentico di avere, sentendomi spesso un “meticcio” (per non usare termini più rozzi)…

Nel pomeriggio, prima di tornare a casa, mi venne in mente che a Canale, a pochi km di distanza, c’era un produttore che porta il mio stesso cognome, Gallino, per la precisione l’Azienda Agricola Filippo Gallino. Lo avevo già incontrato in passato, parlandone in questo post.

Banale a dirsi, ma l’incontro ha avuto il cognome come chiave di volta: presentarsi lì, senza preavviso, in un giorno festivo poteva essere “rischioso”. Ma appena ci si è presentati si è aperto un sorriso e le porte della cantina si sono spalancate per una degustazione volante.

Ne sono uscito con alcune bottiglie, tra cui questa Barbera d’Alba 2010: una barbera più che onesta, giustamente acida, con una beva notevolissima e una discreta morbidezza. Bei profumi, semplici, giocati sul frutto soprattutto. Una bottiglia non banale, con l’aggiunta di un rapporto qualità/prezzo più che valido. Ad avercene, se si pensa che, ad esempio, in GDO a quel prezzo si trova difficilmente qualcosa di interessante…

Direi che i Gallino, con il vino, ci sanno fare 😉

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