Romangia Bianco IGT 2010 – Dettori

Bottiglia regalata da un amico

Sardegna, Dettori, uno dei produttori di riferimento per chi ama i vini che rientrano nell’ambito dei naturali, bio, triple A (ndr: ho volutamente messo insieme mondi apparentemente diversi, proprio per sottolineare che la confusione che regna è enorme)
Per me Sardegna vuol dire soprattutto il primo bacio adolescenziale, un po’ il mare ma soprattutto colui a cui devo il mio nome: Fabrizio De André. Genovese di nascita ma sardo di adozione e nell’anima (piccola deviazione: con le dovute proporzioni sento un po’ mio il suo percorso, visto che io sono un meticcio senza terra ma innamorato della Valle d’Aosta).
Dal punto di vista degustativo questo Bianco 2010 (Vermentino 100%) è sicuramente un vino piacevole, ben fatto, con una bella beva, lontano da puzze, riduzioni o similari di cui alcuni vini naturali sono accusati.
Il profilo marino della sapidità è vivo e vibrante, accompagnato da sentori di erbe aromatiche e un quid di acida agrumosità di fondo. Acido e corposo, ma senza essere pesante o faticoso. Al contrario, come detto prima la bevibilità è un punto forte.
Ma c’è da un punto di vista emozionale molto forte.
Io sono solo un misero blogger, non sono un poeta. E certe emozioni faccio fatica a trasformarle in parole.
Le rubo al vero Faber, con questo brano.
Io mi fermo qui. Non ho più parole.

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