Valle d’Aosta Doc Petite Arvine 2011 – Grosjean

Bottiglia donatami dal produttore

Non c’è niente da fare: più passa il tempo, più mi innamoro dei vini valdostani.
Con un lieve preferenza per la Petite Arvine, tra i bianchi, e il Cornalin, tra i rossi.
Della Petite Arvine di Grosjean ne parlai circa un anno fa degustando un 2007, sorprendente e affascinante.
Il 2011 si ripete, per piacevolezza e fascino.
Un fascino diverso, ovvio: se nel 2007 c’era profondità e avvolgenza senza per questo venire meno al suo essere vibrante, in questo 2011 il profilo è più giovane, adolescenziale e leggermente ribelle.
L’acidità è sicuramente un tratto distintivo: ma ancor più lo è la sapidità. Ciò nonostante c’è di fondo una rotondità e morbidezza che rendono la beva piacevole e semplice.
Ma al naso è ancora più evidente il suo essere giovane: erbe di montagna, frutto non particolarmente maturo.
In passato scrissi “un bacio e una carezza“.
In questo caso ci sono ancora, ma leggermente più fugaci, come si conviene ad un adolescente.
Diamogli il tempo di evolvere: il suo essere sfuggevole son certo sparirà, per dare vita a qualcosa di profondo, lungo e avvolgente.
2011: convincente fin da ora, ma con un solido piede nel futuro.

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