Vino Bianco Frizzante Rifermentazione in Bottiglia ColFondo 2011 – Zanotto

Bottiglia donata dal produttore

Di questa tipologia conoscevo solo la versione di Bele Casel, che mi era piaciuta assai. Anzi, a ben pensarci è da troppo che non riassaggio i vini del buon Luca. Devo porre in qualche modo rimedio il più presto possibile.
Poi a Bolzano ho conosciuto Riccardo Zanotto e durante una cena ho assaggiato i suoi vini che mi hanno colpito. E prima della partenza mi è stata donata questa bottiglia.
L’ho riaperta, con una certa curiosità e alcune aspettative.
Lo so, bisognerebbe sempre assaggiare senza troppi costrutti mentali. Ma il ricordo era troppo “fresco”.
Devo dire che tutte le aspettative sono state confermate.
Bella, anzi, ottima beva, profumi delicati e giocati sul fiore e su un lievito delicatissimo.
In bocca è una carezza, una di quei vini che possiamo considerare “pericolosi” perchè sono giocati sull’estrema leggiadria e bevibilità.
Il bicchiere, meglio, la bottiglia finisce in un amen. E mi spiace non aver dato retta a Riccardo che chiedeva di aspettare qualche tempo.
A ben donde, perchè a Bolzano assaggiai un ColFondo con qualche mese in più sulle spalle (un 2010) e mi colpì per l’unione di forza, lunghezza e intensità, senza venire meno alla leggiadria nella beva.
Ecco, un’altra di quelle bottiglie da tenere lì, in cantina e da aprire in serate giocose e gioiose.
Chapeau.

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