Barbaresco Docg Pajoré 2006 – Rizzi

Bottiglia ricevuta in regalo da un amico

Se, come confessato in passato, il Barolo mi incute un certo “rispettoso timore”, il Barbaresco non è da meno. Anche se, probabilmente per esperienza acquisita e per numero di assaggi, rientra un po’ più nelle mie corde e mi accosto a queste bottiglie con la dovuta “rispettosa leggerezza”.
Quindi, di fronte a questa bottiglia mi sono accostato con calma, ma senza il timore di non “essere in grado di”. E il risultato finale è che il Barbaresco 2006 di Rizzi è soprattutto un’eccellente bevuta.
Emozionale al punto giusto, coinvolgente e avvolgente, ma senza diventare troppo intellettuale o su cui si deve indugiare eccessivamente.
Certo, c’è una prima fase in cui lo si deve capire, comprendere, attendere. Ma una volta superata quella soglia, c’è soprattutto una bella beva, austera ma non fredda, dove i profumi, le spezie, l’acidità e la “morbidezza” si alternano in un unico flusso di piacevolezza.
Eleganza e potenza sono le note che meglio descrivono questo vino, come in uno spettacolo di danza classica, dove tecnica e interpretazione riescono a creare un unicum che sfocia nell’arte.
Non so se questo vino lo si può definire un’opera d’arte: troppa poca esperienza e pochi paragoni nella mia “carriera”.
Sicuramente, per me, rientra nel novero di quelle bevute da ricordare.

Tags:

About enofaber