Piemonte Doc Grignolino 2009 – Pianfiorito

Direttamente acquistato il cantina: 4,50 euro

Di Pianfiorito e dei suoi vini ho già parlato in passato (Albugnano 2009, Barbera 2010, Freisa 2010). Questa volta invece nel bicchiere è finito il Grignolino 2009.
Quando lo acquistai, oramai un anno e mezzo fa, mi piacque abbastanza, trovandolo piacevole, forse con un punta alcolica in eccesso. Abbastanza anarchico nel suo procedere, si collocava in quella fascia di Grignolino da terroir non tipici come il Monferrato o il Casalese ma che aveva qualcosa da dire (qui ci si trova ad Albugnano).
In questi mesi ho assaggiato le altre bottiglie acquistate, trovando interessanti segni di evoluzione all’interno di un fil rouge di continuità e piacevolezza rispetto al primo assaggio.
Pochi giorni fa ho aperto l’ultima bottiglia che dimostra, dopo 3 anni abbondanti, una certa “stanchezza”.
Insomma, una parabola di decadenza è iniziata: il colore, per quanto non brutto, iniziava a mostrare minore luminosità, i profumi si mostrano decisamente evoluti e la beva non scorre più fluida come in passato.

Insomma, a voler guardare il bicchiere mezzo pieno questa bottiglia mi fa pensare che:
1) è una balla che il Grignolino vada bevuto giovanissimo o non oltre un anno
2) il Grignolino può evolvere bene e per 3 anni mi ha dato “soddisfazioni”
3) anche i Grignolino dei territori apparentemente meno vocati hanno il loro perchè

Comunque, per chiudere, un Grignolino più che dignitoso, anzi direi valido, ad un prezzo corretto.

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