Colline Saluzzesi Doc Quagliano – Tomatis

Bottiglia ricevuta in regalo

Dopo aver fatto in passato sforzi notevoli per abbassare drasticamente il mio peso, cerco di evitare sempre tutte le tipologie di dolci che si possono proporre sulla tavola.
Unica concessione, raramente, un pezzetto di cioccolato.
Ma il mio palato ogni tanto richiede un po’ di dolcezza.
Non solo il palato, a dire la verità, ma questa è un’altra storia.
Cosa sarebbe la vita senza “dolcezza”? Vabbè, evitiamo di filosofeggiare….
Così una sera, spulciando in cantina, ho scovato questa bottiglia dell’azienda Tomatis. Un vitigno a me sconosciuto, il Quagliano, provenienti dalle colline Saluzzesi, terra poco conosciuta enoicamente parlando.
Subito, vista la mia ignoranza, pensavo fosse un vino rosso “classico”… poi ho letto la controetichetta, guardato il grado alcolico, e ho deciso che per quella sera la dolcezza per soddisfare il palato sarebbe arrivata da questa bottiglia.
Devo dire che tutto sommato il palato (e lo spirito) hanno gradito: un vino semplice, dove il frutto rosso, il lampone in particolar modo, era assolutamente evidente. Al fondo un leggerissimo sentore speziato che non sono riuscito a identificare appieno.
In bocca scorre rapido e pulito, anche grazie ad una leggerissima vivacità per nulla ingombrante o grossolana. Non ha una persistenza enorme, assolutamente, ma soddisfa ugualmente.
Sì, lo ammetto, quella sera mi sono concesso anche il lusso di un pezzetto di cioccolato, seppur l’abbinamento non risultasse completamente armonico. Machissenefrega ogni tanto… l’unico a protestare vivacemente è stato il cervello che mi diceva “troppi zuccheri, troppi zuccheri”… mandato a stendere e messo a zittire.
Ahhhhh, la dolcezza…. come faremmo senza?

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