VdA Doc Blanc de Morgex et de La Salle Rayon 2011 – Cave du Vin Blanc de Morgex et de La Salle

Bottiglia ricevuta in regalo

Come ho già detto più volte sulle pagine di questo blog, Morgex è una delle tante rappresentazioni della viticoltura eroica.
Non tanto per i vigneti a picco o difficili da raggiungere, quanto soprattutto per il metodo di coltivazione del Prié Blac, vitigno a piede franco: queste pergole basse, talvolta bassissime che costringono il vigneron a sforzi notevoli o posizioni decisamente poco comode.
Girando la Valle e in particolare Morgex e La Salle, mi sono reso conto che anche all’interno di quel fazzoletto di terra troviamo espressioni differenti di quel vitigno: non solo per il suo essere poliedrico (si va dalla bollicina passando per il classico bianco fermo per arrivare al passito) ma soprattutto per le interpretazioni che i vari vignerons danno. Si vanno dalle versioni più “estreme”, elettriche e verticali per arrivare a bicchieri più “gentili” e meno ostici.
La Cave du Vin Blanc rientra nel secondo gruppo: non ho problemi ad ammettere che, a mio parere, questa Cave aveva visto un periodo di appannamento da cui mi pare stia uscendo. Ovvio, è un giudizio strettamente personale.
Però il Rayon, così come altri bianchi della Cave, ho continuato ad assaggiarli in questi anni e devo dire che questa versione 2011 è convincente a differenza delle precedenti annate che mi avevano lasciato perplesso proprio per l’eccessiva “gentilezza”.
Qui esce comunque lo spirito acido e “acerbo” del Prié, il suo essere non così immediato seppure sul finire si conceda una leggera morbidezza e un’apparente dolcezza che rende più fruibile la beva rispetto ad altre versioni che non concedono nulla di tutto questo, tanto giocate sul lato acido. Il frutto e il fiore, pera, mela, glicine, sono qui i tratti dominanti al naso, con un ritorno all’assaggio che è invece dominato da una buona acidità. Come detto prima ha una buona beva in definitiva, piacevole e immediata.
Un bella espressione del Prié Blanc e di quel fazzoletto di terra ai piedi del gigante addormentato…

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