Alghero Doc Rosè 2011 – Sella&Mosca

Bottiglia acquistata in GDO: 4,90 euro

Prima di iniziare il mio viaggio nel “mondo del vino” pensavo che i rosè fossero delle sciacquette: anche successivamente, devo ammettere, questo pensiero è un po’ rimasto. La media qualitativa, per quella che è stata la mia esperienza, non è certamente mai stata esaltante. Ciò non toglie che per colmare la mia insaziabile curiosità sperimenti: di recente mi sono imbattuto in bevute molto piacevoli anche tra i rosè e quindi tolgo i miei stupidi preconcetti e mi avventuro in nuove bevute.
Per poi, purtroppo, ritrovarmi punto a capo con i miei dubbi sull’identità di questi vini, come nel caso di questo vino sardo, il Rosè 2011 della Sella&Mosca, blend di Cannonau e Sangiovese.
In genere i “rosé” sono sempre visti con sospetto, come se fossero dei vini senza una precisa identità, né bianco né rosso, né acido né tannico e via dicendo. Una via di mezzo che lascia perplessi e non soddisfa molti palati: insomma, degli eterni incompiuti mi verrebbe da dire.
Ecco, un incompiuto: non sto dicendo che è una schifezza, che è gramo, insoddisfacente o cose del genere, sia chiaro.
Un fondo di piacevolezza la si ha nella beva, semplice e rassicurante soprattutto a temperature basse. Rinfresca, ha la giusta dose di tutto in fondo. Un vino tecnicamente ineccepibile (abbastanza acido, abbastanza alcool, abbastanza, abbastanza, abbastanza, tanto per capirci). Ma poi il tutto svanisce come una nuvola di fumo, rapidamente. Non ha in sè nessun guizzo, nessuno spunto.
Un “bello” (anche se il concetto di bello è altamente soggettivo) senza anima, in fondo. Giusto adatto per una avventura estiva di una sera….

Tags:

About enofaber