Sauternes Aoc 2001 – La Clotte-Cazalis

Bottiglia ricevuta in regalo

Eh, quante se ne sentono sul Sauternes soprattutto quando si affronta il tema della solforosa e dei conseguenti mal di testa. Una tipologia che tanti motivi, non da ultimo il costo medio, ho sempre escluso dai miei assaggi.
E poi organizzi una cena, “sfidando” degli amici a preparare un piatto e abbinandoci una bottiglia e ti ritrovi questa bottiglia (con dei formaggi decisamente tosti e puzzettosi, di quelli che piacciono a me).
Abbinamento azzeccato e riuscito, a parere di tutti.

E poi diciamocelo, la dolcezza di questi vini, le morbidezze e le rotondità, conquistano sempre: per fare il verso alla battuta “gli uomini guardano le bionde e poi sposano le more“, possiamo dire che cerchiamo spesso le spigolature, le acidità dei vini… ma di fronte alla morbidezza (forse una rimembranza materna”?) anche i più esigenti abbassano la guardia e si lasciano andare.

Questo Sauternes 2001, nonostante le leggende più o meno concrete, non ha dato mal di testa: buon equilibrio tra dolcezza e un’acidità ancora vibrante, profumi forse un po’ scontati (la frutta candita, qualche erba officinale) ma sempre vincenti e avvolgenti, beva tutto sommato facile.
Un vino che ti fa dire “ti piace vincere facile” se lo porti ad una serata con amici: sì, si vince facile, ma anche con una certa piacevolezza.

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