“Inevitabile” (ma anche no) bilancio di fine anno

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Immagine presa in rete

E anche questo anno volge al termine.
Sicuramente per (Eno)Faber è stato un anno di montagne russe, soprattutto sul lato personale. Dal punto di vista enoico è evidente che l’evento più importante è stata la pubblicazione del libro Vino in Valle. Una soddisfazione, in primo luogo, perchè realizzato in modalità “enofaber”, in assoluta indipendenza e via dicendo. Ma anche la “chiusura del cerchio” di un percorso che andava avanti da anni e che mette nero su bianco i miei giri, i miei assaggi e i miei studi sulla Valla d’Aosta.
Più di una persona mi ha consigliato di rimettere mano alla penna e affrontare una seconda pubblicazione: da un lato la cosa mi alletta, ovvio. Però rifletto sulla genesi di Vino in Valle e capisco che questo libello è soprattutto figlio della passione: non sono un professionista, non lo sarò mai forse, non sono un esperto (non lo si è mai nella vita), ma ho cercato di supportare la mia passione con un minimo sindacale di professionalità e serietà.
Al momento non ci sono molte cose che smuovono nuovamente alla radice la mia passione: sicuramente sono “cresciuto” come assaggiatore e come “narratore”. Ma non riesco ad essere svincolato dalla passione.

Inevitabilmente l’uscita del libro ha avuto un peso notevole anche sulla vita di questo blog, soprattutto dal punto di vista quantitativo (e a mio giudizio critico anche qualitativo): nella prima parte dell’anno ero preso dalla stesura del libro, poi il tour di presentazione del libro mi ha assorbito energie fisiche e mentali. Molti mi dicevano “già, ti vai a divertire“: anche, non lo nego, ma per come sono fatto la tensione era continua, sempre a monitorare le questioni pratiche e valutare la mia preparazione.
Avrei potuto oltrepassare il problema di popolamento del blog parlando delle etichette valdostane man mano ri-degustate: ma è stata una scelta precisa quella di non scegliere questa strada, per non correre il rischio di venire additato come “portatore sano” di markette in salsa valdostana. E soprattutto, agli occhi dei produttori, per non creare scompensi dovuto al fatto che magari scegliessi certe bottiglie piuttosto che altre.

C’è comunque di fondo, da parte mia, una certa stanchezza di affrontare solo e unicamente degustazioni di bottiglie: è per questo che nei giorni passati ho parlato di prendere nuove strade narrative e contenutistiche. Ho alcune idee.
Poi diciamolo, Enofaber’s Blog è uno dei tanti blog stile “one man show”. I blog più forti sono a più voci, competenti e appassionate. Da soli ci si deve inventare qualcosa.

Bilancio? Bhà, da montagne russe anche qui, in definitiva.

Comunque vada, auguro a voi e a me un 2014 che si spera migliore, sotto tanti punti di vista, rispetto a questo 2013.
Auguri sinceri.
Un brindisi a voi.

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