Sangiovesizzandosi

sangio

Il Sangiovese, come già scrissi in passato, è un vitigno e una tipologia che mi ha sempre incuriosito. Poi per tante ragioni ho sempre fatto fatica a “studiarlo” come avrei voluto.
E così, sabato sera in quel di Perugia, sotto la guida di chi ne sa decisamente più di me (vedere alla voce Jacopo Cossater), mi sono ritrovato in tavola e nel bicchiere due fuoriclasse: Montevertine e Le Trame, entrambi millesimo 2006.
Certo, mi direte, ci piace vincere facile: due eccellenti bottiglie, seppur con profonde e significative differenze interpretative.
Il Montevertine mi è sembrato giocare molto più sull’eleganza, una danza apparentemente leggiadra, dove la potenza è al servizio dell’espressività. Le Trame invece si è mostrato un po’ più ruvido, cupo nei profumi, molto più animale. Ma quello che mi ha sorpreso in entrambi i casi è stata la grande finezza e la “precisione” nell’esprimersi: nessuna concessione alla piacioneria, sia chiaro.
Non nascondo che è da sabato sera che rifletto su quale mi sia piaciuto di più: questione marginale e cerebrale, lo ammetto, poichè sono entrambi due grandissime espressioni del sangiovese. A caldo, come detto anche a Jacopo, per il mio gusto vinceva di pochissimo Le Trame. Ma con il senno del poi mi domando: ha senso porsi questa domanda.
Mi autorispondo, marzullaniamente: no. E quindi mi godo il ricordo di queste due splendide bevute, in attesa di continuare a studiare il sangiovese…

Tags:

About enofaber