Wine vs veg?

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Come promesso ecco un altro post di Brida, riguardante il mondo veg e il rapporto con il vino.

Quando ho intrapreso la strada del cambiamento etico-alimentare verso il mondo vegan ho notato un rifiuto marcato nei confronti del vino.
Ho origini veneto/piemontesi, due culture con radici profonde nel mondo enologico. Ricordo ancora con gioia le vendemmia nell’astigiano quando da bambina partecipavano alla raccolta delle uve con gli adulti nei luoghi natii del mio babbo. Da noi il vino si faceva in casa, nella nostra famiglia è considerato “terapeutico”: se hai l’influenza ti curi col vin brulè, il mal di denti lo allevii con la grappa (non troppa, eh?!?!). Insomma, il vino è sempre stato nel mio orizzonte di vita: per me un pasto senza vino è una vera e propria tristezza. Molti momenti importanti della mia vita hanno come riferimento il vino: non è festa senza un buon bicchiere, non è ferragosto senza sangria e difficilmente troverete alla mia tavola porcheria chimica come alcune bibite gassate.
Per me questo dono di madre natura è un traghettatore di sensazioni che alloggiando nel nostro palato afferra i sapori e li conduce all’inferno o in paradiso, dipende solo dal vino scelto.
E così documentandomi ho scoperto che la produzione del vino in tempi moderni utilizza anche (ma non solo, sia chiaro) derivati da sofferenza animale. Il vino va chiarificato, per invogliare il consumatore ed ovviamente aspettare che questo processo segua il suo corso naturale richiede troppo tempo. Quindi il produttore medio moderno potrebbe utilizzare prodotti che favoriscono tale processo.
Queste sostanze possono essere minerali come la bentonite o il carbone, ma più facilmente sono di origine organica come la gelatina ricavata da tessuti animali e l’albumina derivata da uova o sangue o ancora la caseina derivante dal latte.
Ora che possiate condividere o no il pensiero che sta dietro a uno stile di vita vegano rimane il fatto che chi lo è non consuma niente che provochi o utilizzi metodi che abbiano provocato sofferenza animale. Per fortuna l’associazione Vegetariana Italiana e Valoritalia hanno ottenuto la possibilità di poter certificare i vini vegan .
Auguriamoci che questa iniziativa prenda piede stimolando a produrre vegan e avvicinando il mondo veg al vino.

Per un approfondimento tratto da wikipedia cliccare qui

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