VdT Barbaroux – Azienda Agricola Isiya

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Ancora un post di Brida, sempre tra vino e veg

Stasera mi sono dilettatata a rivisitare un piatto tipicamente mediterraneo: la pasta coi broccoli.
Avendo a disposizione dei tenerissima broccoletti di fine stagione, li ho cotti al vapore e poi frullati con sale, pepe,olio piccante e curcuma. Con questo “pesto” ho condito della pasta portatami dal Gargano.
Però non sapevo che vino abbinarci: l’illuminazione è arrivata perentoria e improvvisa pensando all’imminente S.Valentino. Perché non abbinare ad un piatto del sud un vino del nord?
Così ho stappato una bottiglia dell’azienda agricola Isiya, il Barbaroux, vino da tavola rosato prodotto in quel di Exilles da uve Grisa roussa e Avanà, provenienti da antichi vigneti terrazzati con muri di pietra, posti su coste rocciose ed assolate, al riparo dai venti del nord: questo, al di là della poesia, implica rigorosamente lavorazioni manuali e faticose. La zona di Exilles, come parte della valle Susa, hanno una tradizione vitivinicola radicata. Qui la vite esprime tutta la sua rusticità e trasferisce al vino profumi e sapori della terra e della roccia sulle quale cresce e dalla quale riceve calore e protezione.
Il tappo era ok e ad un primo assaggio il vino risulta acido e leggermente petillant: duro, in apparenza, ma con una vena romantica di sottofondo.
L’apoteosi amorosa si raggiunge sorseggiando il vino dopo una bella forchettata di pasta: la bevuta ammorbidisce i toni piccanti del peperoncino con le leggere bollicine, ma a sua volta viene ammorbito dalla delicatezza del broccoletto: i toni acidi e ferrosi del primo assaggio si smorzano, creando un piacevolissimo gioco di contrasti e rimbalzi.
Il caldo calore del sud e il rigore delle vallate nordiche: un felicissimo connubio. L’ennesima conferma che anche a tavola gli opposti si attraggono.

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