Spumante Rosato di Raboso Redentor – Tessère

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Bottiglia acquistata direttamente dal produttore (tra i 10 e 15 euro)

Era da tanto che non entravo qui. Periodo incasinatissimo nella pratica e nella testa.
Però un po’ mi manca il parlare di vino. E quindi “mi sforzo” (non è una grande fatica, sia chiaro).

Il girare come una trottola per la presentazione del libro aiuta anche nel conoscere territori e produttori nuovi. Alla fine di marzo mi trovavo tra Veneto e Friuli e ne ho approfittato per andare a fare visita a Tessère, in quel di Noventa di Piave.
E mi sono innamorato, lo ammetto.
In parte del Raboso, che visti gli assaggi fatti sembra rientrare molto nelle mie corde (altra cosa da approfondire e studiare). Ma in particolar modo mi ha conquistato il cuore questo Spumante di Raboso rifermentato in bottiglia.
Una sorpresa totale per me.
Dal colore tra il rosato e la buccia di cipolla, passando per i profumi, subito molto chiusi e complessi che poi si aprono giocando su contrasti affascinanti, per arrivare a un assaggio giocata su ascisse e ordinate che creano una rete di assoluta piacevolezza: verticalità e pienezza combattono all’interno della bocca, senza mai avere il dominio, ma rendendo questa bevuta davvero notevole. Ancor più sorprendente se la bottiglia viene “scotolata” dando libertà di movimento ai lieviti, che allargano ancora di più l’orizzonte olfattivo e degustativo.
Insomma, come detto prima mi sono innamorato.
Perchè comunque, in tutte le cose, si ha sempre bisogno di scoprire nuovi orizzonti. E spesso volentieri si ha bisogno di gettare il cuore oltre l’ostacolo, lasciandosi andare.
Perchè altrimenti resta solo l’immobilismo, la tristezza e il rimpianto. E ti riesci solo ad innamorare di alcune bottiglie.

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