Canavese Nebbiolo Doc Girumeta 2011 – Rostagno

girumeta

Bottiglia acquistata in cantina: 6 euro

Papà, sai che sono andato con mamma a fare una cena nei vigneti vicino a casa? Sono bellissimi, ti devo portare
Così, un paio di mesi fa, l’undicenne di casa mi incuriosì. Sapevo che ci fossero delle vigne in quella zona del Canavese ma non immaginavo quanto mi sarei trovato di fronte agli occhi.
Il giorno di Ferragosto gli ho chiesto di portarmi: poco prima della frazione dove abita si imbocca una stradina che si inoltra nel bosco, prima asfaltata poi in battuto. E dopo un bel po’ (tanto che da padre malfidente gli chiesi se era sicuro che fosse la strada giusta) il bosco finisce di colpo e ti trovi immerso nelle vigne. Impervie, ripidissime. Ma curate come un giardino, amate e rispettate.
Scendiamo dall’auto e abbiamo la fortuna, pur essendo un giorno festivo, di trovare il vignaiolo, che stava verificando i danni di una recente tempestata. Ci fa fare un giro (in realtà una parte del tempo l’ho impiegata a inseguire Spritz che aveva deciso di saltare fuori dall’auto), inerpicandosi e dovendo fare attenzione a dove si mettono i piedi, per evitare rovinose battute di sedere. Poi mi porta in cantina, un piccolo locale sotto casa dove vengono prodotte le 2500 bottiglie: Chatus, Nebbiolo, Freisa più un metodo classico a base erbaluce e nebbiolo.
Assaggio praticamente tutto, compreso lo Chatus ancora in botte e acquisto alcune bottiglie.
Ecco quindi questo Nebbiolo 2001 Girumeta (non vorrei dire una cretinata ma mi pare di ricordare che sia il nome della collina dove si trovano i vigneti): un vino piacevole nella totalità, ancora parzialmente irrisolto in bocca, con tannini e una punta di alcool che spingono ancora un po’. Ma ci può stare per un nebbiolo. In ogni caso non ha difetti e ha una bella personalità. Da rivedere prossimamente, magari avvicinandoci anche una cucina un po’ più adatta.
Mi piace pensare, come accaduto per Terre del Creario, che in Canavese si stia muovendo qualcosa.
Ah, non vi ho detto la cosa più importante: il produttore si chiama Rostagno e si trova in una frazione di Forno Canavese. E se mai salirete da quelle parti fatevi portare nelle vigne in località Pescemonte, luogo splendido e magico, una salita faticosa ma che vale la pena.

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