Slowine, Valle d’Aosta e Enofaber

Squadra-che-vince

Bhè, questo è sicuramente un post autoreferenziale. Che emanerà tutto il mio orgoglio. O meglio, per citare il maestro Caffarri, mi sento orgoglione. E che rompe il silenzio del blog: mancanza di tempo e in parte di stimoli. Ma certi avvenimenti gli stimoli te li fanno ritrovare tutti.
Ebbene sì, nella futura guida di Slowine avrò la responsabilità per quel che riguarda la mia amata Valle d’Aosta. Gariglio e Giavedoni, i miei futuri capi in questa avventura, mi contattarono sul finire del 2014: un incontro, poche parole e una stretta di mano. E oggi l’ufficializzazione.
Inutile negare che sono contento: in fondo è un punto di arrivo e nuovo punto di partenza. Perchè potrò continuare a raccontare la VdA, assaggiare i vini prodotti, re-incontrare gli amici vignerons. Ma dovrò farlo con occhi meno da innamorato (meno “pane, amore e Valle d’Aosta“, per citare Francesco Falcone) e con maggiore responsabilità e più “distacco” oggettivo, senza cadere in sentimentalismi.

Questa chiamata mi ha fatto riflettere a lungo sugli 8 anni di Enofaber: dai noiosissimi post tecnici alle polemiche, alle scazzate, per approdare al libro. E poi una crisi di rigetto verso lo scrivere di vino, forse inevitabile. Sicuramente un percorso di crescita. No, non divento sentimentale ringraziando chi mi ha letto, sostenuto e sopportato. Lo faccio dentro di me, tranquilli 🙂

Ora si parte con questa nuova avventura. Ringraziando chi comunque ha creduto in me regalandomi questa bella responsabilità.

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