La morte costa due euro

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Immagine presa dal web

Tutti a parlare della vendemmia che sarà, dell’annata del secolo.
Foto di invaiature, grappoli maturi e gonfi, pronti per essere trasformati nel liquido che tanto ci appassiona.
Però silenzio, un lugubre silenzio, sulla morte di almeno tre persone impegnate nel lavoro nei campi e in vigna (fonte Repubblica). Morti che costano 2 euro all’ora e un numero di ore lavorate eccessivo, per usare un eufemismo.
Sicuramente sono la punta dell’iceberg, di morti nei campi ce ne sono sempre stati, di sfruttati pure (raccogliere pomodori ad esempio, tra gli “immigrati che vivono negli hotel a 5 stelle e rubano il lavoro agli italiani” cit. scegli tu il politico che preferisci).
Ora qualche giornalista, non sapendo se librarsi tra un vip in vacanza o un giovane sballato, ne ha parlato.
Ma scenderà il silenzio, come al solito.
E la tiritera continuerà e le persone (sono persone, esseri umani) contineranno a morire di lavoro per due euro all’ora.

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