Ten years after

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No, non voglio parlare del gruppo musicale attivo tra gli anni ’60 e ’70, che si sciolse nel 1974, un anno dopo la mia nascita. Grazie “all’eredità” musicale paterna sono sempre stati tra i gruppi di riferimento per una temperie culturale e musicale che hanno segnato comunque i miei gusti musicali.

Ten years after è riferito a questo spazio. 10 anni dopo.
Tanto è il tempo da cui esiste il mio “alter ego“, Enofaber.
Che poi tanto alter ego non è, in quanto in questi scritti, in queste pagine, c’è molto di me.
In realtà iniziai a scrivere di vino nel 2006, ma l’autonomia, la presunzione di “essere autonomo”, partirono nel 2008. Enofaber’s Blog nacque per focalizzare un interesse, una passione. Per cristallizzare qualcosa che si sentiva avrebbe potuto essere importante e radicato. Un germe che nasceva. E in dieci anni si è trasformato in una piantina. In dieci anni una pianta di vite inizia a essere altamente produttiva, spinge, regala soddisfazioni al produttore.
Al contrario di una pianta di vite, negli ultimi anni questo spazio è andato scemando, per le ragioni che indicai qui e che non sto a ripetere.

Cosa è successo in questi 10 anni?
Rido ogni qual volta mi sento definire un “esperto” di qualcosa: in realtà mi sento ancora come il ragazzo di bottega che deve apprendere.
Rispetto agli inizi ho imparato solo una cosa fondamentale: parlare meno, parlare meglio.
Sono invecchiato e cresciuto. E “invecchiare” non è da intendersi negativamente: è l’acquisire una certa esperienza, un riflettere prima di agire. Ciò che viene chiamato banalmente “saggezza”.
Ho imparato e sto imparando. Ho commesso degli errori, forse per quello sgomitare delle nuove leve, per accreditarsi (o farsi conoscere) in qualche modo.
Scrivo meno, degusto uguale (se non di più) e focalizzo i miei sforzi enoici nella vita reale.
Ho scelto di portare una “bandiera”, quella di Slowine, con la presunzione di apportare qualcosa di mio.
Me ne sbatto il cazzo di essere un influencer, social, mainstream o cazzate del genere. Per certi versi mi piace la mia misantropia
Rifuggo le beghe natural-qualcosa, cercando di focalizzarmi su ciò che mi piace o che mi convince.
Continuo, nonostante tutto, ad avere un legame molto profondo con la piccola regione tra le montagne, la Valle d’Aosta.
Vado avanti, fino a quando non mi annoierò o non penserò di poter dire ancora qualcosa di sensato.
Buon decennale, Enofaber’s Blog.

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